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CONCORSO INTERNAZIONALE

IL CONCORSO INTERNAZIONALE DEL S.A.I.

Lo Sci Accademico Italiano riunisce gli studenti, gli universitari ed i laureati appassionati agli Sport Invernali senza distinzione di età, legati unicamente dall’entusiasmo e dalla genuina fratellanza che accomuna gli sportivi di tutto il mondo. Attualmente ha sei sezioni sul territorio nazionale: Bolzano, Milano, Vicenza, Trieste, Roma, Napoli.
Nato, come gli altri Sci Accademici esteri, da questo spirito, ha la sua espressione più genuina nelle manifestazioni agonistiche, che culminano annualmente con il Concorso Internazionale del S.A.I., cui vengono invitati gli atleti e le atlete  dei Club Accademici di tutte le nazioni.
Il Concorso Internazionale nasce nell’immediato dopoguerra per l’entusiastica volontà e l’impegno del 1° Presidente Nazionale, Giuliano Babini e dei suoi amici e collaboratori.

Dal 1946 ad oggi, con una pausa riorganizzativa di due anni (1948/49), i Concorsi Internazionali si sono susseguiti senza sosta alcuna, il più delle volte accompagnati, nella serata conclusiva,  dall’ormai notissimo “Circo” S.A.I..
La mobilitazione generale delle forze sociali, la presenza di concorrenti dai super-baby agli “ultra-anta”, che ogni anno si trovano accomunati nel modo più naturale in un sano agonismo, in un’atmosfera di “vibrante fraterna amicizia”, rende il Concorso una manifestazione unica nel suo genere.
Ad accompagnare il Concorso, fino alla fine degli anni ’70, spesso si sono svolte importanti gare Universitarie, sotto l’egida della FISU, come, ad esempio, il Trofeo F. Gilera.

Qui di seguito, documenti interessanti, i Comitati organizzatori di due edizioni, la IXª (1957 - Courmayeur) e la Xª (1958 “Decennale” - Cortina d’Ampezzo), dalla quale si desumerebbe che Giuliano Babini abbia ripreso nel 1958 le redini della Presidenza nazionale!

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NOTE SUL CONCORSO

Caro vecchio trentenne Concorso,

ti conosco da tanto tempo ormai, che penso mi sia concesso di darti del tu, come ad un vecchio amico di famiglia. Eri già allora, venticinque anni fa circa, una manifestazione nota e di grande spicco, un punto fermo nel calendario di ogni universitario od ex-universitario.
Le occasioni di incontro sulla neve per misurarsi erano molto meno frequenti di adesso e la fine di marzo, data caratteristica del tuo svolgimento, era attesa e preparata con trepido entusiasmo. Tutti ti volevano bene e ti cercavano: i centri invernali più famosi erano fieri di poterti ospitare. In particolare, Sestriere, Cortina, S. Martino di Castrozza, e, prima ancora, Cervinia e Madonna di  Campiglio; ed era sempre festa grande di sport, di simpatia e di amicizia, il tutto condito con sano spirito goliardico (talvolta un pochino pazzerello).
Solo chi avuto la fortuna di partecipare a quelle edizioni può serbare i ricordi più belli e nitidi degli immancabili, divertentissimi "numeri da circo" che accompagnavano rumorosamente le premiazioni, per tradizione, sempre ricche e fastose.

Il tuo Albo d'Oro si arricchiva ogni anno di nomi altisonanti: in campo maschile da Babini, tuo padre putativo, a Travaglio, da Mueller a Moussat; da Marchelli ad Ansbacher, da Aublin a Riva tra le ragazze. Verga, Stella ... tra i fondisti.
La discesa costituiva sempre la gara più affascinante del tuo denso programma: peccato che problemi tecnici e di tempo te ne abbiano privato. Per fortuna, proprio in quel periodo, Ada Marchelli ebbe l’idea splendida e nuova di ringiovanirti. Con la "Coppa Cuccioli SAI” venisti a stringere in un solo abbraccio concorrenti di ogni età, dai biberon ai matusa. Precorresti così i tempi, dando lo spunto a' nuovi movimenti (giovani e Super 40) che avrebbero poi, separatamente, assunto notevolissima importanza nel campo dello sci agonistico in Italia.
Dopo Brunico, che ti accolse con calore ed entusiasmo, dopo Macugnaga (qualche ombra purtroppo), con l'edizione di San Martino di Castrozza, perfettamente organizzata dal SAI Vicenza, entrasti nel pieno della maturità, inserendoti a buon diritto nel calendario internazionale FISU delle competizioni per universitari. Battesti in quell’anno ogni record di iscrizioni: oltre 600 partecipanti, un trionfo!

Negli anni successivi, alcune difficoltà avrebbero pesato sulla tua riuscita:
1) trovare delle stazioni disposte ad ospitarti ed in grado di soddisfare le esigenze tecniche e di “casino”;
2) stabilire le date di svolgimento in accordo con i calendari internazionali e nazionali e le esigenze di carattere turistico delle sedi più valide;
3) cercare lo/gli sponsor, ­per metterti in grado di supportare i costi sempre più elevati dell’organizzazione.

Ritornasti così a San Martino e poi di nuovo al Sestriere, per prepararti al grande rilancio con le edizioni di Bormio. In particolare conservasti con entusiasmo e soddisfazione il ricordo di quella che ha raccolto il maggior successo: la terza!
Avesti l'onore di tenere a battesimo, in quella primavera del 1974, i Campionati Europei Universitari ed tenesti pienamente fede al tuo prestigio ed al tuo rango di manifestazione d'alto livello. I nomi di Tesar e Derezinski, di Tasgian e di Bohm, che salirono, tra altri, sul gradino più alto del podio, misero in risalto l'altissimo valore tecnico delle competizioni. ­
Avesti poi delle edizioni un po’ in sordina.

La mancanza di neve (Cortina), l'inclemenza del tempo (Piancavallo), la scelta non felice del periodo (San Sicario) tennero lontani molti amici. E furono loro, i concorrenti, la tua linfa vitale, insieme alle molte persone che con passione si adoperarono ad ogni livello perché tutto “filasse via bene”: dai responsabili dell’organizzazione tecnico-logistica, agli annoiati guardiaporte, dai campioni che correvano per vincere agli atleti che parteciparono per puro spirito decubertiniano.
L'esperimento di appoggiarsi alle organizzazioni internazionali delle vacanze, avvenuto nel 1977 a Pila, si rivelò molto interessante, ma anche troppo costoso. La 30ª volta ti presentasti alle luci della ribalta al Tonale, con un’ulteriore innovazione: essere stato inserito anche nel campionato italiano dei "Super 40".

La modifica del regolamento, che forse a qualcuno fece arricciare il naso, a molti parve necessaria per incrementare nella qualità e nel numero, la presenza nelle classi dei veterani.
Il programma arricchito dal Trofeo Cariplo e dal Trofeo Cinzano garantì spettacolo, tono agonistico elevato ad ogni livello, ed anche i tuoi fedelissimi dell'ASCI di Innsbruck, che tennero vivo e consolidarono un legame nato per merito di Otto Lorenz, trovarono pane per i loro denti.

Bruno Haid, Sepp  Sulzberger, Raimund Margreiter, presenti a decine di edizioni e trionfatori in altrettante occasioni, con Herbert Arald, Alt Helmut e Hans Marberger, dovettero battersi al meglio delle loro capacità, per riportare oltre il Brennero, per l’ennesima volta, il trofeo più ambito che premiava la squadra più compatta.

E la tua storia trentennale, caro vecchio Concorso, non finì li.  Quando sabato sera, l’8 di aprile, si spense l’ultima eco del nostro grido di guerra: SCI! SAI ! ecc., e la roca voce di Gigetto non ce la fece più ad emettere le famose note del “ciondolo d'or", a tutti venne la voglia di sapere subito: “dove e quando il trentunesimo?”

Con l'abbraccio affettuoso di un amico e con l’augurio sincero di essere sempre più grande.

                                                                                                                                                    Max Dubini

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1955 - VIII Concorso  SAI DECENNALE

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1957 - IX Concorso SAI

 

CONCORSI INTERNAZIONALI, TROFEI GILERA E PRESIDENTI  S.A.I.
 

Edizione Anno Sede  Concorso  S.A.I. Sede Trofeo Gilera Presidente
I 1946 Cervinia   Giuliano Babini
II 1947    Selva Val Gardena   Giuliano Babini
- 1948   -   Giuliano Babini
- 1949   -   Giuliano Babini
III 1950    Cervinia   Giuliano Babini
IV 1951   Cervinia   Giuliano Babini
V 1952    Madonna di Campiglio   Giuliano Babini
VI 1953    Sestrières   Giuliano Babini
VII 1954    Sestrières   Giuliano Babini
VIII 1955    Sestrières - “Decennale”   Giuliano Babini
- 1956    - Camp. It. Univ.  -  Courmayeur Giuliano Babini
IX 1957    Courmayeur  -  Concorsino 1° Courmayeur - N (CUS) F. Barbieri Sacconaghi
X 1958    Cortina d’Ampezzo 2° Courmayeur - INT (CUS) Giuliano Babini
XI 1959    Cervinia 3° Courmayeur - INT (CUS) F. Barbieri Sacconaghi
XII 1960   S. Martino di Castrozza 4° Courmayeur - INT (CSM+CUS) F. Barbieri Sacconaghi
XIII 1961   S. Martino di Castrozza 5° Courmayeur - INT (CSM+CUS) F. Barbieri Sacconaghi
XIV 1962    S. Martino di Castrozza 6° Courmayeur - INT (CSM+CUS) F. Barbieri Sacconaghi
XV 1963    S. Martino di Castrozza 7° Courmayeur - INT (CSM+CUS) F. Barbieri Sacconaghi
XVI 1964   Cortina d’Ampezzo 8° Courmayeur - INT (CSM+CUS) Leo Ceschi
XVII 1965    Sestrières 9° Courmayeur - INT (CSM+CUS) Leo Ceschi
XVIII 1966   Sestrières 10°Courmayeur - INT (CSM+CUS) Leo Ceschi
XIX 1967    Brunico 11° Sestrières ( CUS + SAI) Leo Ceschi
XX 1968   Macugnaga 12° Bressanone - Plose (SAI) Leo Ceschi
XXI 1969   S. Martino di Castrozza 13° Bressanone - Plose (SAI) Leo Ceschi
XXII 1970    Bormio 14° Bressanone - Plose (SAI) Franco Magrini
XXIII 1971   Bormio 15° Bressanone - Plose (SAI) Franco Magrini
XXIV 1972    Bormio 16° Bressanone - Plose (SAI) Franco Magrini
XXV 1973    Cortina d’Ampezzo 17° Bressanone - Plose (SAI) Max Dubini
XXVI 1974    Bormio 18° S. Vigilio di Marebbe (SAI) Max Dubini
XXVII 1975    Piancavallo ?? Gino Prennushi
XXVIII 1976    Sansicario ?? Gino Prennushi
XXIX 1977    Pila ?? Gino Prennushi
XXX 1978    Tonale 23° Obereggen (SAI) Gianguido Isotti
XXXI 1979    Marmolada   Gianguido Isotti
XXXII 1980   Marmolada   Gianguido Isotti
XXXIII 1981   Madonna di Campiglio   Mario Agnoli
XXXIV 1982    Madonna di Campiglio   Mario Agnoli
XXXV 1983    Solda   Mario Agnoli
XXXVI 1984   Solda   Mario Agnoli
XXXVII 1985    Val Senales   Mario Agnoli
XXXVIII 1986   Solda   Mario Agnoli
XXXIX 1987    Solda   Alessandro Melloni
XL 1988   Solda   Alessandro Melloni
XLI 1989   Livigno   Alessandro Melloni
XLII 1990   Livigno   Alessandro Melloni
XLIII 1991   Sesto Pusteria   Alessandro Melloni
XLIV 1992    Passo Monte Croce   Alessandro Melloni
XLV 1993    Marmolada   Paolo Agliardi
XLVI 1994   Bormio   Paolo Agliardi
XLVII 1995    Cortina d’Ampezzo   Paolo Agliardi
XLVIII 1996   Cortina d’Ampezzo   Paolo Agliardi
XLIX 1997    Solda   Paolo Agliardi
L 1998   Wengen (CH)   Paolo Agliardi
LI 1999   Roccaraso   Piero Antonini
LII 2000    Livigno   Piero Antonini
LIII 2001    Misurina FIS CASPOGGIO Piero Antonini
LIV 2002   Val Senales FIS GILERA Piero Antonini
LV 2003   Bormio - S.Caterina FIS GILERA Piero Antonini
LVI 2004    Falcade   Piero Antonini
LVII 2005   Misurina   Iaia Ercolani
LVIII 2006    Sesto Pusteria (Alto Adige)
  Iaia Ercolani
LIX 2007   St. Moritz (CH)   Iaia Ercolani
LX 2008    Corvara   Iaia Ercolani
LXI 2009    Sesto Pusteria (Alto Adige)
  Iaia Ercolani
LXII
2010
Maloja (CH)

Iaia Ercolani
LXIII 2011  
Bardonecchia   Iaia Ercolani
LXIV 2012 
Sesto di Pusteria (Alto Adige)
  Nanni Ceschi

 

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Dal Libro del Decennale -   Premiazione  VIII  Concorso del S.A.I.  1955
Da sx: Rolly Marchi, Pierluigi Antonini, Giovanni Barberis (delegato SAES), Giuliano babini, Arnaldo Righini, Aurelio Schoen
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Sestrières - VI Concorso 1953  
Un gruppo di atleti ed amici, che, almeno per dieci anni, sono stati la forza e la mente del S.A.I.

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XXII Concorso - Bormio 1970:
Paolo Pantozzi (sx)   e Mario Agnoli (dx) - maglione fuori ordinanza! 
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XXII Concorso - Bormio 1970:
Rudy Spadafora

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XXIII Concorso del 1971 ancora a Bormio

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XXIII Concorso del 1971 ancora a Bormio

Alcune locandine del "nostro" Concorso

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1957 Courmayeur
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Bormio 1972
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Cortina d’Ampezzo 1973
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Bormio 1974
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Piancavallo 1975
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Sansicario 1976
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Pila 1977
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Tonale 1978
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Marmolada 1979
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Falcade 2004
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Sesto-Moso 2006
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Celerina-St Moritz 2007
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Corvara 2008
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Maloja-Suisse 2009/1°
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Moso-Sesto 2009/2°
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Bardonecchia  2010
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Sesto Pusteria 2012
 


Quando i S.A.I. erano sette !

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