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VENERDÌ 1° DIC. 2017 - APERITIVO E AUGURI

 

 

Convenite, amici!

Ingresso da Via della Rena.

 

 

Breve nota storica.


Nel 1800 succedeva che nell'area bolzanina venissero coltivati aranci e ananas.

Chi conosce questa suggestiva pagina di storia è l'amoco Toni Psenner, di professione fiorista. A lui è affidata la cura dell'immenso roseto all'interno del Convento dei Francescani, edificio religioso risalente al 1700. “In questo luogo un secolo fa c'erano le serre degli aranci che s'estendevano fino all'attuale ristorante Cavallino Bianco - ci spiega il floricoltore, appassionato di storia delle coltivazioni e produttore di ben settanta varietà di rose profumate - e una serra dove crescevano gli aranci era situata in via della Rena, più precisamente nel parco dell'attuale Hotel Laurin, ove si trovava prima l’area fitness".

Per saperne di più conviene partecipare al "nostro" simpatico evento, e successivamente consultare la pubblicazione storica che racconta la tradizione in Bolzano di queste coltivazioni.

Il libricino è datato 1922-23: “ Vierzehnter Jahrgang, Kunst und Handelsgärtner. Adress Buch der Stadt Bozen Markgemeinde Gries”, di Anton Psenner (un avo del fiorista). Sfogliandolo si legge che il dottor Pfaff scriveva nella rivista Sciliar del 1922, come il signor Kaufmann Josef Ebner gli avesse raccontato di ricordare ben 53 aranceti ancora esistenti al tempo della sua gioventù a Bolzano. All'inizio del 1900 ve ne erano ancora una ventina, mentre nel 1922 ne restavano solo due.