gototopgototop

Visionare l'informativa sulla privacy
  • soci
    Chi siamo
  • story
    Storia
  • attivitasportiva
    Statuto e fondazione
  • comunity
    SAI Community
  • attrezzatura
    Materiali e tecnica
  • gallery
    Gallery
  • aicc2015
    AICC 2015
Messaggio
  • Il presente Sito Web utilizza solo cookie di tipo tecnico e di terze parti. Non sono implementati cookie di profilazione. Proseguendo la navigazione e cliccando con il mouse in qualsiasi punto dello schermo esterno al presente banner, verrà accettata l’impostazione predefinita dei cookies.

    Prendi visione della privacy

LA SPILLA MISTERIOSA

 

Girovagando online alla ricerca di documentazione che potesse interessarci,  mi sono imbattuto, sul sito e-bay.it,  in questo annuncio:

 

Spilla Sci Accademico Italiano Trofeo Ico Busancano Coppa Norman White Oropa

(Spilla Sci Accademico Italiano Trofeo "Ico Busancano" - Coppa "Norman White" Oropa - Lago Del Mucrone cm 1,8 x 2,5 (Retro Riparato) )

 

e in questa immagine, sulla cui parte inferiore è riportata la scritta citata nell’annuncio.

 

La curiosità ha fatto il resto.

Ho inviato con lista broadcast whatsapp l’immagine con la domanda «Qualcuno l’ha mai vista?»

Iaia Ercolani, dalla montagna, si è detta interessata e l’ha acquistata. Io ho scritto al venditore per averne spiegazioni e sulla base della risposta

 

«Buonasera Gianni, non saprei dirti con esattezza il periodo, credo che sia degli anni fine 1950 più o meno a giudicare dal carattere delle scritte, e circa la manifestazione quello che posso dirti è che si tratta di una gara di sci in memoria dell'alpino Ico Busancano... io sapevo che la coppa Norman White veniva data a chi si distingueva particolarmente nel prestigio sportivo... forse è stata data a qualche istruttore di sci particolarmente carismatico, ma non ne ho la certezza, è solo un'ipotesi! Comunque ho visto che l'hanno comprata, domani spedisco! Buon fine settimana! Saluti Luca»

 

sono andato alla ricerca dell’alpino Ico.

 

 

 

 

E ho trovato:

 

Storia e leggenda della Sezione Alpini di Biella dal 1922 al 1945

 

Fonte: Biella - da una raccolta de L’Alpino del 1922, in occasione del 50° anniversario della fondazione delle Truppe alpine
…….

Già nel 1935 facevano parte della sezione ben 29 gruppi. Nel 1936 la presidenza veniva assunta da Guido Alberto Rivetti e nello stesso anno la sezione prendeva il nome di  Battaglione biellese Mario Cucco, in omaggio all’eroico cittadino alfiere dell’Aosta, caduto sui Solaroli nell’ottobre 1918. Grazie alla donazione della signora Clelia Rivetti, la sezione aveva la sua prima sede in via Vescovado.

Nel 1938 la sezione contava 3200 soci.


Giugno 1940. Pochi giorni dopo l'Adunata nazionale di Torino è la guerra e migliaia di alpini biellesi vengono inquadrati nel vecchi e nuovi battaglioni che via via vanno costituendosi, per essere poi inviati nelle varie zone di operazioni.

 

Il 1945 è l'anno della rinascita ma la sezione di fatto non esiste più.

Ad Alberto Buratti,  ufficiale degli alpini combattente e noto partigiano ,viene dato l’incarico di annodare le fila della sezione. Compito che svolge egregiamente fino al 1947, quando viene eletto Mario Balocco.


Seguono importanti iniziative e una intensa attività,  fino alla solenne inaugurazione il 1° agosto 1948 della chiesetta del Monte Camino nell'alta Valle di Oropa, a ricordo del sten. alpino Ico Busancano, caduto nel 1938 dalla parete nord della punta Patrì, sul Gran Paradiso. Quindi il 3 settembre 1950 l’inaugurazione del monumento alle Batterie alpine al Pian della Ceva, con l’intervento di una batteria d’ artiglieria da montagna del gruppo Belluno.

……

 

 

Il nome Rivetti mi ricordava qualcosa e alla fine ne ho avuto conferma.

 

Dal libro del “Decennale”

 

… Poi ebbe inizio il mio veloce carosello per l’Italia: con la macchina piena di statuti, programmi, cancelleria di ogni genere corsi a Roma: Rolando Marchi sorpreso in Via Veneto tornò a Trento afondare la prima sezione, Giorgio Franchetti entusiasta apri in casa sua la prima sede di Roma, e così Bubi Signorelli a Firenze, i Panizza a Brescia, i Santi a Vicenza e poi ancora Mosti e la Signorina Pichini a Venezia, Manfredo e Mario Rasi a Feltre,  Aldo Toffol a Bolzano, ed, infine a Biella Rivetti, Serralunga, White e Giovanni Nasi a Torino.

…..

 

C’è in effetti un riferimento a certo Rivetti di Brescia, che potrebbe avere relazione col “nostro” Rivetti citato da Babini…

Potrebbe avere organizzato la gara di sci in memoria di Ico Busancano*, come “novello” presidente della sezione di Brescia (scomparsa quasi subito come tante altre), e, ignorando per qualche motivo il logo S.A.I., avere inventato per l’occasione la spilla misteriosa!

 

Storia o leggenda?

 

.

 

*  Il 1° agosto 1948 sul Monte Camino nell'alta Valle di Oropa fu solennemente inaugurata la chiesetta, a ricordo del sten. alpino Ico Busancano, caduto nel 1938 dalla parete nord della punta Patrì, sul Gran Paradiso. Due anni dopo fu il turno della pista da sci che riporta il suo nome.