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RESOCONTI DI UNA GIORNATA DI VELA. XIVª SAIONSAIL

 


Racconta Piero Antonini:

È normale - in banchina - ascoltare le avventure di ciascuno e, un po’ come avviene con i cacciatori, smorzare e ridimensionare le grandi balle che tutti raccontano...


La giornata non prometteva nulla di buono. Il calore dei giorni prima aveva creato una cappa di umidità pazzesca con dei nuvoloni neri che promettevano pioggia. Il vento non era previsto in quelle condizioni invece... è arrivato da SE con un bel mare secco di scirocco che iniziava a fare le classiche creste di vento quando comincia a soffiare a 12-15 nodi. Le barche sono belle, tutte uguali e molto veloci, sportive e impegnative in quelle condizioni. 

Anne Soizic Bertin, nota skipper bretone e responsabile tecnica della Blue Project gestisce il briefing insieme a Ivana Quattrini, sotto il gazebo davanti alle barche e sotto lo striscione dello Sci Accademico Italiano. Estrazioni, consegna radio e via ad armare le barche. Per fortuna, intelligentemente, ci lasciano più di una ora in mare prima delle procedure di partenza per prendere confidenza con le barche.  Noi Gialli purtroppo rompiamo quasi subito un bozzello e ora che lo sostituiamo ( servizio perfetto con gommone e arrivo del pezzo di ricambio) non riusciamo a tirar su il gennaker se non una volta e i risultati si sono poi visti.

Comunque si inizia alle dodici in punto con un bel vento da SE in crescendo, bordo in acqua, nuvoloni neri e mare corto e rognoso. Il bordo buono era quello a terra ma i Baciottini sono andati dall'altra parte e hanno vinto lo stesso tanto erano superiori...

Poi è stata una battaglia, alla seconda regata è calato di colpo il vento ed è arrivato un groppo di pioggia per fortuna breve, poi il vento è saltato vs Sud per poi tornare a SE e rinforzare un po’. Percorso a bastone inizialmente di quaranta minuti poi accorciato.


Dal punto di vista tecnico non c'è stata storia.

Vincitore assoluto è stata la barca N° 2, la BLU - "Baciottino per l'ultima volta perché poi sentiremo parlare di Cheyenne" (un nome un po’ lungo non trovate?) di Koki Tadini con al timone il fortissimo Giango Tadini, Laura Tadini veterana e ideatrice del nome SAIONSAIL, tutti soci S.A.I.  doc, rinforzati - è il caso di dirlo- da due giovani/vecchie conoscenze: Fede Taiani e Tommy Oriani ( così hanno anche la stampa tecnica dalla loro! GdV NdR.)

Erano preparati per vincere. Vanno forte, sono affiatati, resistono ai tentativi di carognate in partenza... insomma non c'è n'è: tre primi con uno scarto... un secondo perché sono partiti fuori dalla linea e giustamente richiamati dalla brava Anne in giuria ( roba seria!) ma recuperano alla grande... bravissimi e imbattibili.



Poi c'è il gruppo dei bravi che arrivano tutti secondi per punteggio e che hanno la posizione in classifica assegnata con le regole FIV, che prevedono l'assegnazione del piazzamento in funzione del miglior risultato relativo.


Nell'ordine:

La N°3 BORDEAUX, battezzata pensate un po’... "SAI 18" improbabile gemellaggio! Skipper Maurizio D'Andria, timonata da Italo Folonari (diciottino), con a bordo Nanni Ceschi, Claudio Cimatti e Maria Agnola che a metà tenzone scende come se si potesse scendere da una barca in movimento (qualcuno ha detto che l'hanno vista camminare sulle acque per tornare a terra...) Bravi e con i risultati in crescendo... se avessimo fatto la quinta regata chissà, non vincevano ma forse staccavano gli altri. 


Terzo classificato la barca ROSSA N°1 "Sai che strambi... ". E così non poteva che essere! Equipaggio blasonatissimo. A bordo nomi eccellenti ed esperti: Bepi Maletto con esperienza di Coppa America, Roberto Bosetti e Andrea Kind ottimi marinai e sciatori, Gloria Lavizzari che oltre a saper sciare bene - perdonami - in mare ha "culo", come dicono quelli che spesso hanno regatato con lei; infine il timoniere... lo strambo dottore di Luna Rossa il mitico Andrea Fraschini, che in Nuova Zelanda ha imparato bene a fare il ... dottore. Un promettente secondo posto alla prima regata, poi - mi raccontano - ne hanno fatte di tutti i colori ma, soprattutto hanno perso un cappellino e hanno rischiato il naufragio... Hanno poi recuperato data la loro innata classe, ma non abbastanza...


Quarta barca la  AZZURRA N°5 S.A.I. Milano 4, portata dall'intramontabile e plurivittorioso Ermanno Zoboli ( devo verificare ma credo che abbia vinto poco meno della metà delle SAIONSAIL) al quale abbiamo assegnato il delicato compito di imbarcare la New President Veronica Campanile, Pietro Pomati, Paolo Castelli e Nicolò Ceschi. Purtroppo erano poco affiatati e con le non facili condizioni che c'erano non hanno potuto fare di più. 


Ultima - senza storia - la barca GIALLA N° 2 S.A.I.  Milano 1, timonata da Piero Antonini con equipaggio "familiare" ( Anna e Paolo molto volenterosi) e rinforzato dall'ottimo Lodovico Agnoli e dal giovanissimo Leo Ceschi. Nelle boline ce la siamo cavata abbastanza bene mentre al momento della issata, della strambata e della ammainata - maledetto gennaker - abbiamo confezionato di quelle “caramelle” che era meglio andare a casa... Abbiamo rotto per due volte il rinvio della scotta del fiocco, ci siamo impegnati al punto che il povero Lodo non ne aveva più... Abbiamo rischiato di perdere l'Anna in mare (che sulle prime si era messa anche il salvagente ma che poi l'aveva tolto perché si sentiva sicura) insomma ci siamo divertiti molto ma è andata così. Tanto la SAIONSAIL non la vincerò mai, dicono le male lingue....... ma la prossima volta vedrete!



Belle regate, in ambiente oggettivamente impegnativo per gli equipaggi che eravamo. 

Ma tutti si sono fatti molto onore. Alla quarta regata "qualcuno" dice alla giuria che tutti erano stanchi morti ( effettivamente lo eravamo ma nessuno voleva mollare...) e Anne, impietosita ci manda in porto. Ci stava la quinta.

Non piove e alle 16:30 riusciamo a fare la premiazione sul campo, davanti alle barche, in modo molto sportivo e simpatico. Il tutto annaffiato da un ottimo prosecco, focaccia ligure e olive taggiasche di ottima qualità. Chiacchiere di banchina e ringraziamenti alla ottima organizzazione di Blue Project e anche un po’ nostra. Peccato per chi non è potuto venire.

Ma il S.A.I. non è solo Sport (Sport Accademico Italiano...) è anche Cultura. Ed ecco che Mario Agnoli (quella che era scesa a piedi dalla barca perché non ne poteva più e a terra ha cambiato ancora gender) ti organizza alle 19:00 in centro a Chiavari una visita a un palazzo cinquecentesco di una sua amica (ne ha dappertutto ma sapete com'è...). Una casa museo incredibile e totalmente inaspettata. Accoglienza di gran classe, altro aperitivo e poi a cena tutti insieme sul mare alla Ostaia da Gurpe dove abbiamo gustato una ottima e abbondantissima cena. 


Per "fortuna" domenica era brutto tempo e (quasi) tutti sono partiti... il programma prevedeva un trekking sul Monte di Portofino con arrivo a S. Fruttuoso, bagno e colazione sulla spiaggia ma forse non abbiamo più venti anni (io certamente, e ho un mal di gambe incredibile) e abbiamo dormito molto volentieri una oretta in più mentre fuori batteva la pioggia...



Commenta Gloria Lavizzari:


Blu SAI: i Tadini e C. = Direi che potevano anche chiamarsi “ti piacere vincere facile…” visto l’equipaggio. Avevano anche un randista scelto ad hoc, che visto il vento tutt’altro che leggero, teneva la barca piatta da solo… (Kochi consentimi questa piccola cattiveria!)

Gialla: Antonini e C. = Un” brava” speciale ad Anna che si è fatta una regata con condizioni non proprio estive (eravamo tutti bagnati, almeno quelli a prua) su una barca piuttosto faticosa. Non si tira mai indietro!

Rossa = Presidentessa Nazionale con Zoboli al timone = non conosco le capacità dell’equipaggio, ma il timoniere si sa che è un fuoriclasse e la Presidente ha grinta da vendere.

Rosa = Un equipaggio un po' confuso. Non si vuole polemizzare, ma il timoniere non doveva essere rigorosamente del S.A.I. ? Per non parlare di questa Maria Agnola, le cui fattezze facevano sorgere dei dubbi sulla sua femminilità… D’altronde si sa che le sportive fisicamente sono un po' mascoline…

Viola = Sai che Strambi, il nome, una garanzia!  Al timone rigorosamente da regolamento un saino doc, Andrea Fraschini, marinaio più da crociera che da competizione. Roberto Bosetti, forte derivista del lago di Garda cazziava il Fraschini, mentre Bepi Maletto (due volte su Azzurra, ma parliamo degli anni ottanta quindi fate i conti dei lustri che sono passati!) cazziava il Kind altro velista più crocerista che regatante.  Il mitico timoniere alla terza prova, messi molto bene,  per raccogliere il cappellino rigorosamente SAIONSAIL  si china, da una “panciata” al timone, va in straorza e io a prua per poco finisco in mare!  Da quando poi devono andare a prua le donne??? Nulla ha potuto il mio “culo” in regata contro la barca Blu, bravi, giovani e scattanti!


Comunque è stata veramente una giornata divertente e molto ben organizzata.  Non è mancata l’adrenalina alle partenze ed ai giri di boa, parecchia fatica per noi vecchietti, personalmente sono piena di lividi, ma molto soddisfatta.


 

Aggiunge Koki Tadini:


­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­Che dire, è stata una bella giornata di vela. L'organizzazione è stata perfetta, mi sono divertito anche se qualche anno dopo i trenta il J80 non andava d'accordo con la mia schiena. È stato un piacere regatare con i miei due figli, Fede e Tommi fanno parte del mio equipaggio dal 2003. Mi mancava il “mio” timoniere di tante regate, l' Ermanno ...

Ho apprezzato lo spirito del S.A.I.  nell'impegno della Ns.Presidente Nazionale!!! Per i partecipanti ho ritrovato la stessa grinta che c'era a Torbole nella prima SAIONSAIL, che vinsi con Giango e tre bimbi che imbarcammo  per ovviare al sovrappeso di un componente l'equipaggio....Grazie a Piero e a Voi tutti



Rifinisce la Presidente Nazionale, Veronica Rossetto Campanile:

 

Complimenti a Piero Antonini, bravo sia come organizzatore sia come skipper! Ha lasciato vincere il Baciottino per fare gli onori di casa! Una menzione di merito anche ad Anna e Paolo Antonini che si sono immolati per la causa.

Non saprei cosa aggiungere al resoconto di Piero.

Sono molto orgogliosa della nostra performance sotto la guida sicura di un grande campione come Ermanno che ha trasformato magicamente una ciurma improvvisata in un equipaggio vero.

E’ stato bello quando ci ha detto bravi.

Pietro Pomatti è stato eroico, io, Paolo Castelli e Niccolò Ceschi abbiamo dato il massimo … se andate a guardare la barca numero 5 potrete trovare in giro qualche goccia del nostro sangue!


Un abbraccio a tutti.