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QUANDO L’EQUIPE SCIAVA ROSSIGNOL

 

Fu negli anni ‘60 - come moniteur d’ecole - che mi interessai agli sci Rossignol, lo sci francese con il galletto tricolore, Le coq de France.

 

A Bolzano si sciava solo austriaco: Kneissl, Kästle, Blizzard e Fisher, sci trattati da negozianti storici quali Reinstaller (sotto i portici)  e Ruedl  (via Grappoli); Scalet (via Argentieri) vendeva Persenico.

 

Entrai in contatto con l’importatore  di Biella, il Sig. Aristide Luciano e gli proposi due cose: di fornire, a noi istruttori,  gratuitamente e stagionalmente di sci Rossignol - avremmo svolto opera di propaganda nelle scuole e presso le istituzioni - e di affidarne la vendita ad un negoziante bolzanino.

Individuai l’uomo adatto in Furlan, che allora vendeva biciclette, e, accertata la sua disponibilità, lo misi in contatto con la ditta biellese.

Fu cosa fatta.

 

Nel 1962 sciavo con il favoloso metallico 60 Allais, metallico nero, sci con il quale Jean Vuarnet vinse a Squaw Valley la discesa libera nel 1960 e l’oro olimpico. Ne furono prodotti anche per lo slalom gigante.

 

Le squadre S.A.I. di Bolzano nel 1966/67 iniziarono ad usare lo sci francese, con  l’attacco Look Nevada.

60 Allais (libera),  Roc, Strato (slalom e gigante), Allais Major (gigante e libera). Ma la divisa era saina al 100%! Vi provvedeva l’amica Silvana Spadafora, proprietaria della Silvy Tricot, che fornì i maglioni e i berretti sociali. I pantaloni tecnici erano di Brunel (Soraga di Moena) , gli scarponi Trappeur e Lange, grazie a Giustina Demetz.

L’influsso delle molteplici vittorie dello squadrone francese fu notevole.

 

Furono anni di successi.

Nel 1970 il S.A.I. Bolzano era la prima società cittadina della regione Trentino Alto Adige. Merito dei nostri fortissimi atleti, dotati di materiali di altissima qualità.