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CIAO, SILVIO !

Silvio con Giorgio Salvador e Gino Prennushi


A Umhausen con Gigetto Lavizzari e Guido Parascandolo


"Chi se che me fotografa?" Con Gino e Mario Agnoli


Al ritorno dall'Austria, con gli amici Dalmasso, Stubenruss, Priori, Tommasini, Agnoli, Tattara, Isotti, Prennushi

 

Un amico diletto ci ha lasciati.

 

Silvio Bos, triestino, veneziano di adozione, amante della vita, goliarda, sportivo, si è spento a Ravenna il 13 gennaio 2015 tra le braccia della figlia Alessandra.

 

Assieme a Enrico Terrile, Gino Prennushi, Giorgio Salvador, Aldo Tommasini, Erny Illy, Giorgio Bevilacqua, Manlio Finzi, Collamarini, Ragusin, Fano, Janesich, dal dopo guerra - 1946/47 - collaborò alla vita del S.A.I. Trieste, di cui fu socio attivo. Partecipò a diverse auto sciatorie universitarie, il Trofeo “Dario Pacor”, fu atleta di discreto livello. Di animo nobile, disponibile, generoso con se stesso e con tutti, a ogni appuntamento nuove erano l’automobile e la reflex. Foulard al collo e occhiali da sole, spesso sulla fronte, fu fotografo appassionato e fine disegnatore, la fedele Nikon e la matita erano immancabilmente con lui. Difficile reperire foto che lo ritraessero, lui era sempre “dietro” l’obiettivo.

Fu patrocinatore della Squadra Nazionale:
Il SAI è presente fin dal principio con le sue due competizioni: il Trofeo Gilera ed il Concorso del SAI. Carlo Marini, nominato Responsabile Tecnico della squadra, si tira su le maniche: in poco tempo organizza la squadra, trova i materiali, programma gli allenamenti e la partecipazione alle gare. La sua carica di idee e iniziative è irrefrenabile; darà il “la” a tutta la futura attività della Squadra. Guido Parascandolo si accolla la “patata bollente” di far quadrare un bilancio caratterizzato - da allora e penso per sempre - da due voci costanti: poche entrate e molte uscite. Non mancano i benefattori segreti (o quasi) con donazioni sostanziose: c'è uno, di provenienza “lagunare” che si firma sempre, per molti anni, Silvio. Chi sarà?
…….
Nella Squadra Ufficiale Italiana che partecipa quest'anno alle Universiadi di Finlandia siamo degnamente rappresentati: Gorla, Albertini, Stubenruss vi entrano a pieno titolo. La Televisione si accorge di noi. La Domenica Sportiva ci ospita con un’intervista di Alfredo Pigna ad Agnoli che si impappina - Silvio Bos registra e lo ... sputtana!

 

Fu coinvolto da Leo Ceschi nelle trasferte sulle nevi austriache, a Hochgurgl nella Ötztal, ospiti di Bruno Haid:
Il vangelo secondo "San Silvio” si apre con le parole: “Nell’Ötztal in principio era Bruno e Bruno era appresso a Dio”. Per nostra fortuna Bruno era anche appresso al S.A.I..
…..
Ricordo qualcuno, alla guida di una VW “maggiolino”, sacca legata al portascì posteriore, poi scivolata sul tubo di scappamento, essere arrivato all’appuntamento con la soletta di uno sci completamente fusa! Ricordo un Mario Agnoli, cipiglio dei migliori, mani sui fianchi, incazzato nero, inveire al fratello Carletto responsabile di cotale danno! L’attimo fu immortalato dalla Nikon di Silvio Bos, con il commento “Alpini sciatori reparto lanciafiamme”.

 

Si sposò. Dal matrimonio nacque Alessandra, incantevole creatura. Ma non furono tutte rose… la relazione si incrinò.
L’atteggiamento disinvolto verso il gentil sesso lo vide  affascinato da Fabia, “assai cocola”,  scomparsa prematuramente, e poi preda di Lavinia, fredda e interessata. Fino a quando il Parkinson lo ghermì e ineluttabilmente lo costrinse alla quasi totale immobilità, e alla morte.

 

Gli amici lo hanno salutato sabato 24, a Trieste, nella chiesa dei Salesiani.
Le sue ceneri riposano nella tomba di famiglia.

 

Silvio vive, come molti altri, nella devota memoria degli amici fedeli.