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LXIV CONCORSO INTERNAZIONALE - 2012

Buongiorno a tuttI!
Possiamo deporre un altro successo nel paniere dei ricordi.

Durante le recenti festività pasquali lo Sci Accademico Italiano si è dato il tradizionale appuntamento per il Concorso Internazionale, terzo anno sulle nevi di Sesto Pusteria in Alto Adige, con sede logistica presso la prestigiosa sede dello Sporthotel Bad Moos, centro benessere dotato di proprie fonti di acque dalle capacità curative, vis-à-vis all’area sciistica della Croda Rossa, dove si sono svolte le gare. Sempre affettuosamente disponibile a soddisfare le nostre richieste la Chef-Sekräterin Wally Kirchler, validamente coadiuvata dal gentilissimo Personale della reception e di sala. Professionale per competenza e serietà  la collaborazione della Scuola di Sci e Snowboard di Sesto-Moso, nella persona del Direttore Herbert Summerer e dei sui Colleghi. Ottimo il servizio fotografico di Foto SchöneggerA loro va un particolare grazie.

Sono intervenuti circa un’ottantina di Soci, altri erano ormai distratti verso altri lidi e green.  Una esclusiva menzione di merito va attribuita al socio Gherardo Laffineur Petracchini ed ai suoi figli, arrivati in piena notte da Londra dopo varie disavventure di volo. Riconoscenza va anche alla famiglia Campanile, unica presenza saina napoletana, per il lungo viaggio da Ginevra. Sentita da tutti l’assenza, peraltro più che giustificata, di Iaia Ercolani Tamburi, ben rappresentata dai suoi figli Flami e Lodo. Un sentito ringraziamento a tutti i presenti, per la loro affezione e amicizia, agli amici dell'ASCI e dello Sci Club 18, anche se attesi, in verità, in numero decisamente più nutrito.

Così si presentavano, dopo due giorni di tempo uggioso e umido che nulla di buono lasciava presagire, la mattina della Domenica di Pasqua, i Prati di Croda Rossa all’uscita dalla stazione a monte dell’impianto.

Durante la notte la neve era caduta fino ai 1400-1500 m, non copiosa ma sufficiente a restituire un aspetto più invernale al paesaggio. Il tempo si era infine rasserenato, riportando le temperature sotto lo zero. Gli uomini degli snow-cats avevano “lavorato” le piste sin dalle prime luci, offrendoci un terreno ideale e restituendoci la gara annullata del giorno prima.  Si sono così svolte in modo più che soddisfacente le due manche del gigante, dentro le quali, con un unico ordine di partenza ma con due classifiche separate, si sono disputati sia il GS del LXIV Concorso che quello del 1° Triangolare, agone sportivo tra il SAI ospite, lo Sci Club 18 e l’ASCI di Innsbruck.

La sera precedente si era tenuta la tradizionale Cena di Gala, agape sacro del SAI, seguita dal glorioso cabaret, ormai brevettato e per l’occasione reinventato dalla mai doma coppia Agnoli - Berloffa, supportata dall’esperienza scenica dei costumi e del trucco di Maddalena Agnoli Carlotti e di Anna Antonini Rusconi.

Lascio alla penna brillante di Al Melloni e di Maria Giulia Agnoli i giusti commenti...  
Così Al Melloni:
Concorso del SAI di Sesto Pusteria. Ancora una volta gli assenti hanno avuto torto, marcio!  Il Concorso è stato forse meno "numeroso" del solito, ma l'atmosfera era ottimale, piacevole e rilassata.  Tralasciando gli aspetti agonistici (vedi le classifiche) vanno ricordati almeno due episodi chiave, anzi tre!

Filmato storico: Prima della serata di Gala è stato presentato un reperto storico, trovato dal sottoscritto ad Oslo! Sciatori del SAS anteguerra in slalom e tra questi, udite, udite, il nostro fondatore Giuliano Babini.  La sua sciata era di gran lunga la migliore, peccato per una caduta, ma probabilmente il suo tempo era ancora ottimo. Non dimentichiamo che proprio dallo Sci Accademico Svizzero  Babini aveva tratto lo spunto per fondare il SAI ! Eccolo


(tra gli allegati il PDF con i commenti tradotti in italiano)

Cabaret del SAI: due le note più notevoli: - un’esibizione, che definire coraggiosa è dir poco, di Peter Lorenz quale Lilì Marlene (calze a rete ! peli fuoriuscenti, sculettamenti osé e sigaretta con bocchino d'ordinanza. Imperdibile, ma per stomaci forti !!  -  il Cabaret (Pinocchio rivisitato in salsa SAI), a parte la solita altamente professionale conduzione di Paolo Berloffa ed una colorata (di rosso) presenza di Mario quale Mangiafuoco, è stato interamente condotto dai giovani bravissimi saini ! Una ...minzione particolare merita la prestazione  (in bolognese stretto) di Lodo Agnoli che ha esilarato la platea con battute a raffica. COMPLIMENTI !!!  Era ora che i vecchi lasciassero il passo !  Grandi come sempre nel back stage Maddalena e Anna Rusconi quali costumiste e trovarobe.

Triangolare ASCI - Sci Club 18 - SAI: Oltre al Concorso vero e proprio, vi era anche un Triangolare con ASCI e Sci 18. I concorrenti erano un pò pochini e quindi i criteri previsti per la classifica hanno dovuto essere ....rivisitati. Agnoli (il vecchio, per non confonderlo con l'emergente attor giovane di cui sopra) ha dato il meglio delle sue capacità di fine giurista ed ha così definito, lì per lì, le regole per un “mini-triangolare”, una vera e propria opera d'arte. Chapeau ! Fatto sta che il SAI ha vinto con pieno merito il triangolare.  Si attende pronto riscatto da parte degli amici dai Maglioni rossi.
Ad maiora !

E Maria Giulia Agnoli:
"Nonostante le previsioni meteorologiche poco allettant, siamo stati in tanti per il concorso a Moso-Sesto. Arrivati il venerdì sera la prima bella notizia del mattino è stata (per me) l'annullamento della gara! Questo ha permesso a noi ragazzi di fare comunque un po’ di sport (arrampicata, tennis, partite in tv) e soprattutto di stare insieme... il pomeriggio anche se c'é chi ha fatto brutti incontri in sauna (trovarsi Agnoli di fianco non lo auguro a nessuno) ci siamo tutti rilassati nella bellissima Spa...per prepararci alle fatiche serali: il cabaret. Ore 10,30 divisione delle parti, trucco e parrucca, e dei testi lasciato perlopiù alla nostra improvvisazione... Marlene Dietrich ha presentato il racconto di questo concorso, Pinocchio ... Geppetto veniva da Bressanone, Pinocchio più che un burattino era un ragazzino dell'Appennino emiliano, il gatto aveva un lieve accento vicentino e la volpe der Colosseo... i burattini hanno ballato a comando finché la fatina non ha bacchettato il bambino di legno che non voleva studiare...
Come sempre siamo riusciti a creare una bellissima serata ed un’atmosfera, ricca di emozioni che ci porteranno al prossimo concorso!”

Commento dell'ultimo minuto di Mario Agnoli:
Il periodo pasquale, le previsioni di maltempo e l’aria da fine stagione hanno “dimagrito” la Rappresentanza quantitativa dei 3 SciClub coinvolti nel Triangolare. Non hanno però scoraggiato organizzatori e Club partecipanti. Per confermare l’evento programmato e alimentare la bella tradizione degli incontri InterClub è stata individuata una soluzione “mini”, ugualmente rappresentativa dei valori in campo e coerente allo spirito del regolamento iniziale. Sono stati così presi in considerazione i migliori tempi di ciascun Club nelle tre Categorie Senior – Junior e Donne. Sulla base di questo criterio il SAI ha prevalso... “per una incollatura” (appena 2 secondi) sullo SC18, con l’ASCI in terza posizione. Il miglior tempo è stato però marcato da Luca Righetti, atleta di punta dello SC18! Una bella sfida, comunque di alto livello tecnico, in un clima di grande competizione ed amicizia sportiva. Da ripetere senz’altro al Concorso 2017.

Niente ore piccole, davanti a un buon bicchiere, per coloro che l’indomani avrebbero calzato gli sci da gigante.

Dunque la gara.
Ha fatto fermare i crono sul miglior tempo assoluto Luca Righetti, fortissimo sciatore dello Sci Club 18, di ritorno dagli University Race di Bormio e dai Cittadini di Prato Nevoso. Alle sue spalle l’ottimo 50enne Romano Lacedelli del SAI Trieste. Primo degli austriaci un non più giovanissimo Josef Schneider, seguito dopo poco dal fratello Alois, presidente dell’ASC Innsbruck. Scatenati i “piccoli”, tra i quali hanno fatto segnare i migliori tempi Leone Ceschi, Laffineur Petracchini Carlo e Flavia - sfortunata Chiara! - del SAI Milano. Tra i giovani si sono distinti Lodovico Tamburi e Niccolò Lais del SAI Roma, Lucchi Alberto del SAI Trieste. Il flash del fotografo ha immortalato lo sfortunato Rrok Prennushi, presidente del SAI Trieste, cui lo sci destro caparbiamente se n’è ito per le nevi.
A proposito le foto delle 2 manche sono online, loggatevi e valutate la correttezza tecnica del vostro passaggio sul palo!

Il Trofeo del Mini Triangolare - così ridenominato per la mancata partecipazione di squadre complete previste dal regolamento originario - è rimasto in casa SAI per merito di Romano Lacedelli SAI TS, Daphne Campanile SAI NA e Niccolò Lais SAI ROMA, secondo lo Sci Club 18 difeso da Luca Righetti, Silvia Carraro e Giorgio Boschi, terzo l’ASCI con Ursula Wanker, Josef Schneider e “Virtuale” (fortissimo sciatore  inventato per esigenze di regolamento). No comment! NdR

Premiazione festosa nel primo pomeriggio, ulteriormente arricchita dall’assegnazione dei “premi speciali”. Sentita l’assenza di alcuni soci e amici, che, per l’esigenza del rientro, non hanno potuto presenziare.

L’immancabile “Non ci lasceremo come le bestie” ha riunito il gruppetto degli aficionados attorno ad una torta “azzurro SAI” dalla forma inusuale, quadrata, offerta da Paolo Agliardi Past President 1993/1998.  Brindisi con Castello di Roncade, un Prosecco Brut  floreale e vellutato donato da Claudio Ciani Rossetti. Affettuosi baci, consumati abbracci e un gagliardo arrivederci al prossimo anno.

Allegati: TUTTE LE CLASSIFICHE