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Storia

L’ antefatto

(dal taccuino di Giuliano Babini)

“ A Milano, in questa città ospitale, è nato lo Sci Accademico Italiano. Era il settembre del 1945;  gli animi di tutti erano ancora sconvolti da una guerra dolorosa, i vecchi Circoli sportivi chiusi, la Federazione in lotta contro i preconcetti e le pseudo-democratiche iniziative …
… in una così difficile situazione per la ripresa del nostro sport, debbo agli Accademici Svizzeri l’idea del S.A.I. ed ad un infinito amore per lo sci la sua attuazione …
… forte di questo pensiero, preparai uno statuto, che sottoposi allora a Milano a pochi qualificati amici. Non erano passate ventiquattro ore, che lo Sci Accademico Italiano veniva così costituito.  Era il 15 Settembre 1945.”

Milano

  • Studi universitari ...
  • S.A.I. Milano...
  • Neve,  Sci,  Gare. Goliardia ...
  • Tre portacolori si laureano e rientrano a Bolzano …

Bolzano

Graziano Bortolotti, Gianguido Isotti e Antonio Tattara portano in città la storia, la passione per lo sci e l’atmosfera di fraterna amicizia del S.A.I..

È la sera del 16 Novembre 1966.
Nello studio del Notaio “papà”  Isotti si riuniscono Gianni Bianco, Graziano e Cristina Bortolotti, Paolo Coser, Gianni Dalmasso, Heidi dell’Antonio, Gerhard Gostner, Osvald Harrasser, Gianguido Isotti, Franco Kettmeir, Ezio Giannelli, Sandro Malossini, Giovanni Pompeati, Antonio Tattara, Franco Wagmeister. Risultano eletti nel 1° Consiglio Direttivo: presidente Gianguido Isotti, v.presidente Graziano Bortolotti, consiglieri Gianni Dalmasso e Antonio Tattara, segretaria Heidi dell’Antonio (futura Signora Tattara)

Il S.A.I. Bolzano è nato.

Alla Presidenza si sono succeduti, a partire dal lontano 1966, Gianguido Isotti, Rudy Spadafora, Toni Tattara, Christl Köllensperger, Alessandro Steiner, Vinicio Biasi, Franzi Staffler e, da un anno, Patty Spadafora.  Va ricordato, e sottolineato, che il mandato presidenziale è stato in alcuni casi di 2 in altri di 4 anni, tranne che per Staffler, che ha governato il Direttivo per ben 25 anni. Attualmente è Presidente Patty Spadafora Berloffa.

Memorie

Gianguido Isotti

Nel settembre del 1959 sono andato a studiare all'Università a Milano.
In primavera avevo vinto gli 80 metri ai campionati studenteschi di Bolzano con il tempo di 9,1:  il record italiano (8,7) era di Berruti, che nel 1960 vinse una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Roma. Stavo in una pensione in zona fiera e dopo due giorni di allenamenti al campo Giuriati ho capito che il viaggio in tram di un'ora e un quarto per andare (e di un'ora e un quarto per tornare) non mi avrebbe consentito di studiare e fare atletica. Ho pensato allo sci e nella stagione sciistica 1959/1960 sono passato dallo Sci Club Bolzano al CUS Milano. Il CUS era una squadra di cittadini e universitari molto forte, con Marcello De Stermich di Bressanone, Graziano Bortolotti e Antonio Tattara di Bolzano, Cesare Celesia e Giuseppe Sapegno di Aosta, Giovanni Beccalli di Pallanza, Marina Stock di Trieste. Dopo la prima stagione si presentò  l'occasione di entrare al S.A.I.: Il CUS non aveva più fondi per le attività sportive. Il S.A.I. Milano ci accolse e ne conoscemmo  la vita ed i meccanismi: le cene all'albergo Continental o al golf di Milano (Monza). Erano soci del S.A.I.  Milano Marcello Rebora di Bolzano e Italo Viola di Rovereto. Dopo gli anni dell'Università tutti ritornano a casa: Bortolotti e Tattara rientrarono a Bolzano e proseguirono l'attività agonistica nello Sci Club Bolzano, mentre io rimasi a Milano per la scuola di Notariato e continuai a gareggiare  la domenica dopo le lezioni del sabato: rientravo regolarmente a Bolzano la domenica sera. Pensiero ricorrente era che fosse un peccato non frequentare  ancora questo Club, nato subito dopo la seconda guerra mondiale e già carico di successi sportivi: Carla e Maria Grazia Marchelli, Lidia Barbieri Sacconaghi campionesse in squadra nazionale azzurra. Parlai con gli amici di Bolzano e in occasione del Concorso del S.A.I. chiedemmo  agli amici del Consiglio dei Presidenti se ritenessero possibile la fondazione di un nuovo S.A.I.. Salii a Selva per parlare con Giuliano Babini, socio fondatore e anima del club. Gli chiesi di consigliarci per la nomina del Presidente che - ritenevamo - doveva essere persona importante e rappresentativa.
Insisté per la scelta di un giovane attivo e così nacque  automaticamente la mia candidatura a Presidente: i soci fondatori sono tutti nella cerchia delle mie amicizie: tra gli altri gli ex soci di Milano, Graziano e Cristina Bortolotti, Antonio Tattara e inoltre Heidi Tattara, Gianni Dalmasso, Giovanni Pompeati , Peter e Christl Koellensperger ed altri.
Le riunioni si tenevano nello Studio Isotti in via Ospedale 2, vicino al vecchio Ospedale. L'attività iniziò con la ginnastica presciistica, gli allenamenti per i giovani, la partecipazione alle gare, le gare e le cene sociali. Ho sempre cercato di avere soci delle due lingue parlate a Bolzano. Fin dall'inizio abbiamo cercato di avere un club che avesse continuità e perciò la mia presidenza non fu eterna e arrivarono  altri amici.
Marcello  de Stermich - grande organizzatore del Trofeo Ferruccio Gilera a Courmayeur, gara internazionale universitaria – ad un certo punto gettò la spugna, perché il gruppo degli amici milanesi si stava dimenticando dell'amico scomparso e rinunciò così ad organizzare l'incontro annuale. Decisi, con l'aiuto dei bolzanini, di portare il Gilera a Bressanone, utilizzando le strutture dell'Uni-versità di Padova che ci vennero messe a disposizione, con l'aiuto della scuola di sci e del suo direttore Karl Hornof e anche del Sindaco Zeno Giacomuzzi. Premiazioni in aula Magna con ricchi premi e tante risate (dai punti FISU nacque la premiazione delle ragazze coi punti FIGU).

Gianni Dalmasso

Nel 1960 le Sezioni dello Sci Accademico Italiano erano 5: Napoli, Roma, Trieste, Vicenza, Milano.
Da Milano, con ancora nel portafoglio la tessera sociale del S.A.I. Milano ed in tasca una laurea fresca fresca, rientrarono a Bolzano, portatori di quello spirito, Graziano Bortolotti, Toni Tattara e Gianguido Isotti: ecco nascere il SAI Bolzano, con Gianguido Isotti 1° Presidente.
Con piena convinzione e passione partecipai all’assemblea costitutiva in qualità di socio fondatore e mi fu affidato il Settore Giovanile. Costituimmo in breve tempo un folto gruppo di giovani e giovanissimi, che, affiancati dai Seniores, in pochi anni portarono il S.A.I. Bolzano agli onori delle cronache sportive, tant’è che il giornale «L’Adige» in data 28 ottobre 1970 titolava su quattro colonne: "Nel giro di tre anni lo Sci Accademico ha compiuto a Bolzano enormi passi. Nella graduatoria FISI è la migliore delle società cittadine regionali" .

Alcuni nomi di quei giovani atleti:
Elena Saccani Raffini, Lucia Saccani Marini, Patrizia Spadafora, Marina Spadafora, Susi Spadafora,Alessandra Nones, Giovanna Franchellucci, Nora Pardatscher, Christa Pardatscher , Monica Zobele, Marina Pallaver, Elda Toffol, Franca Toffol, Raffaella Sorbello, Renate Kritzinger, Sieglinde Zemmer, Maria Luisa Gnecchi, Marcella Pirrone, Evi Staffler, Ada Vascellari, Ludovica Moruzzi, Fabiola Moruzzi , Carla Isotti, Silvia De Prez, Lady Wolfsgruber , Carla Travan … e Josef Rössler, Gernot Rössler, Mario Sannicolò, Anton Ober, Arno Eisendle, Francesco Scaratti, Federico Scaratti, Reinhard Tutzer, Carlo Agnoli, Federico Pasquali, Wolfi Piller, Filippo Nones, Franzi Staffler, Peter Thun, Matthäus Thun, Alessandro Steiner, Franco Biasi, Vinicio Biasi, Roberto Biasi, Alberto Zobele, Claudio Manfrini, Giuseppe Pellitteri, Marcello Pellitteri, Sarre Pirrone, Sandro Repetto, Vittorio Repetto, Andrea Repetto, Giorgio Sorbello, Paolo Pantozzi, Mario Vascellari, Valentino Vascellari, Paolo Bassani, Alberto Boscarolli, Paul Ranzi, Giorgio Moschino , Günther J. Anstein ...
Oggi sono tutti affermati professionisti , e le Signore per di più anche ottime madri. I l S.A.I.  li ha avviati allo sci nei giovani anni della loro vita, permeandoli del l ’amore per la montagna e creando tra loro un’atmosfera di calorosa amicizia e la possibilità di  guardare al proprio passato sportivo con orgoglio e commozione. Alcuni non vivono più a Bolzano. Il lavoro o l’amore l i hanno smistati  in altre città e paesi . L’augurio è che il ricordo non venga mai meno e che ritornino a noi. Nel settembre del 2002 organizzai un raduno di tutti gli atleti che avevano corso con i colori del S.A.I. negli anni ’66 – 71. Diramai una settantina di inviti e convenirono a Collalbo una cinquantina di ..”senior”!

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Alessandro Steiner

Certamente sono debitore di tante cose al S.A.I. Bolzano e a chi allora con passione l’ha pensato e realizzato.
Ho avuto il piacere e l’onore di diventare socio del S.A.I.  Bolzano per pura vicinanza “condominiale” (mi rendo perfettamente conto che altri amici potranno vantare ascendenze più illustri), affascinato dalla cantina di Gianni Dalmasso ove in un ordine da sala chirurgica e con gli odori, poi diventati familiari, di solette, limatura e scioline venivano sfornati lucenti attrezzi destinati sicuramente a grandi imprese sciistiche. Da Gianni tutto era perfetto, tutto era al suo posto e se qualcosa non girava per il verso giusto erano le urla dello stesso Gianni, udite sino al quinto piano del condominio  - dove tra l’altro viveva anche il mio compagno di giochi e rispettato rivale di competizioni, Carlo Agnoli - ad annunciarlo a tutta la casa. Logico quindi approdare al S.A.I.  Bolzano dove ho imparato, credo, a lottare per un risultato, a sacrificarmi per un obiettivo ad accettare le sconfitte (sono state tante, le più brucianti, naturalmente, quelle inferte da “Carletto”) come evento da cui imparare qualcosa per il futuro. Il S.A.I. Bolzano anche come scuola di vita? Beh,  per me è stato anche così.

Quindi ero debitore di qualcosa di grande al S.A.I.  Bolzano e così pensai che un modo giusto per mostrare la mia riconoscenza fosse proprio quello di accettarne la presidenza in un periodo di grave crisi vocazionale (anni 1986-1987).
Temo che non sarò ricordato come un grande presidente: ben altri personaggi e con ben altro lustro si sono succeduti in questa “poltrona” prima e dopo di me. Io in fondo mi ero accomodato su uno sgabello pronto a passare la mano!
Fortunatamente, sia pure in ordine sparso, ho ancora qualche ricordo: penso ad un’Akademia a Sesto Pusteria: bellissima gara ma, temo, con il record negativo di partecipazione. Ricordo riunioni del consiglio, sempre gli stessi volti tirati, a immaginare soluzioni per rivitalizzare il sodalizio. Rivivo una splendida riunione dei presidenti S.A.I.  a Castelnuovo Berardenga,  piena zona del Chianti con caminetto crepitante. I bellissimi incontri convivial-sportivi nel “villino veneto” del caro Alessandro Melloni. Ma ricordo anche, con una certa soddisfazione, la ricostituzione del gruppo giovani del S.A.I.  Bolzano proprio grazie alla collaborazione del formidabile Renzo Gilodi e l’ideazione della “S.A.I.  CUP”. Se guardo indietro mi ritengo fortunato di avere fatto parte del S.A.I. , e naturalmente (ci conto molto!) spero di godere di analoga buona sorte nel (“non necessariamente solo immediato”) futuro!

 

Festa dei 40 anni

Ideata e fortemente voluta da Gianni Dalmasso, per la ricorrenza dei 40 anni dalla fondazione del Club altoatesino, con la stretta collaborazione della socia Giovanna Tonetti e della Segrataria Miriam, si svolse nelle sale del maniero Schloss Katzenzungen di Prissiano.
Ebbe grande successo, con più di 200 partecipanti. Per l’occasione fu ristampato il libro del “Decennale”

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Vedi fotografie in  Gallery >http://www.sciaccademicoitaliano.it/Gallery/menu-id-300.html?catid=120&view=category

Libro "Decennale": vedi versione sfogliabile online > http://www.sciaccademicoitaliano.it/20110426102/Storia/libro-del-decennale-102/menu-id-316.html

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ATLETI  "VECI" , GIOVANI E CUCCIOLI

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Allenamento allo Stelvio con Bruno Alberti 1971

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Allenamenti estivi  Livrio  1967- 1970  con Bruno Alberti

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Peter Stubenruss

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Allenamento Passo Tonale 1968 - 69

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Selva Val Gardena  -   In visita a Giuliano Babini  –  Inverno 19

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La squadra del SAI Bolzano, anni  1967 -70

 

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Allenamento Passo Tonale 1970 - 71

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Dopo il gigante di Resia 1968

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Giornali e bollettini FISI

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Giornale   “L’Adige” 1970

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Inverno 1969 - Vipiteno

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Le presidenze

Anni Presidente Periodo
4 Gianguido “Giangi” Isotti nov. 1966 - ott. 1970
4 Rodolfo “Rudy” Spadafora ott. 1970 - ott. 1974
4 Christl Köllensperger ott. 1974 - ott. 1978
4 Antonio “Toni” Tattara  ott. 1978 - ott. 1982
4 Franz  “Franzi”  Staffler ott. 1982 - ott. 1986
2 Alessandro “Sandro” Steiner ott. 1986 - ott. 1987
2 Vinicio “Ciccio” Biasi ott. 1987 - ott. 1988
22 Franz “Franzi” Staffler ott. 1988 - ott. 2010
2 Patrizia “Patty” Spadafora ott. 2010 - dic.2017
  Alessandro Isotti gen.2018